Lacrimogeni in via Arenula: chiusa l’indagine interna

Chiusa l’indagine interna disposta dal ministro Paola Severino sui lacrimogeni che sarebbero stati lanciati dal ministero della Giustizia verso i manifestanti a Roma, mercoledì scorso, durante lo sciopero europeo.

Per la perizia degli esperti del Racis quei lacrimogeni sarebbero stati lanciati dalla strada e poi rimbalzati sulla facciata del ministero. Il ministro Severino la fa sua senza avanzare osservazioni particolari o riserve:

Il rapporto dei carabinieri del Racis ha stabilito con altissimo margine di probabilità che il lacrimogeno è partito da terra, è rimbalzato sulla parete accanto alla finestra e si è diviso in tre parti ricadendo sulla strada.


Il ministro ha aggiunto di aver comunque ordinato ulteriori indagini, da cui risulta che non c’è stato nessun accesso di estranei al ministero in quel lasso di tempo:

ho disposto che fossero acquisite le registrazioni delle telecamere agli ingressi del ministero, per verificare se ci fossero stati accessi di persone non appartenenti al ministero.


Severino, ospite stamattina di un convegno alla Luiss, ha concluso dicendo:

Desidero che la giustizia prevalga in questo Paese. Per questo renderò pubblici i risultati degli accertamenti e li trasmetterò alla Procura di Roma. Mi spiace che nonostante i chiarimenti frange di rappresentanze sindacali abbiano messo in dubbio i risultati raggiunti: ognuno è libero di avere una propria opinione ma il preconcetto non è ammissibile.



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