Alessio Marinelli ucciso a Grottaglie: fermato il presunto killer Vincenzo Venza

C'è già un primo arresto per l'omicidio di Alessio Marinelli, il giovane di 19 anni deceduto ieri mattina dopo esser stato vittima, la sera precedente, di un agguato nel centro di Grottaglie, in provincia di Taranto. Gli agenti della squadra mobile hanno fermato oggi Vincenzo Venza, 37enne che secondo quanto scrive il Corriere del Mezzogiorno avrebbe già ammesso le sue responsabilità.

L'uomo, le cui dichiarazioni sono ancora al vaglio degli inquirenti, ha raccontato di essersi vendicato per le continue minacce subite da parte di Marinelli. L'ultimo episodio, quello che avrebbe portato alla furia omicida, sarebbe avvenuto proprio sabato, poche ore prima dell'agguato. Tre persone, tra le quali lo stesso Marinelli, avrebbero esploso alcuni colpi di fucile contro l'automobile in cui si trovava Venza, senza riuscire a colpirlo.

Più tardi, quindi, l'uomo avrebbe deciso di vendicarsi: armato di pistola e a volto scoperto avrebbe raggiunto piazza di Principe di Piemonte e, localizzato Marinelli, avrebbe esploso diversi colpi contro di lui, ferendolo all'addome, ad un braccio e alla gamba sinistra e provocandone la morte nel giro di poche ore.

Il giovane pugile in erba aveva piccoli precedenti per rapina e spaccio di droga e i due episodi - la sparatoria contro Verza e l'omicidio di Marinelli - secondo gli inquirenti sarebbero da collegare proprio a contrasti legati allo spaccio della droga nell'area di Grottaglie.

Vincenzo Venza è stato arrestato con le pesanti accuse di omicidio premeditato, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e spari in luogo pubblico. Le indagini sono state condotto dagli agenti della Squadra Mobile di Taranto.

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