Pedopornografia e torture su neonati: 10 arresti e perquisizioni in tutta Italia

AGGIORNAMENTO 12.10 - La Polizia Postale e delle Comunicazioni della Campania ha reso noto che il materiale oggetto dell'operazione è senza dubbio uno dei più cospicui scoperti finora in Italia, con immagini e foto che definire agghiaccianti sarebbe troppo riduttivo. Gli arrestati avevano diviso gli oltre 5 milioni di file in categorie tra le più disparate e tra queste c'era una sezione estremamente cruda - hurtcore e death come scrive il Corriere - con neonati sottoposti a torture e violenze sessuali che in alcuni casi, sospettano gli inquirenti, potrebbero anche aver portato alla loro morte.

E' in corso da questa mattina una importante operazione della polizia postale per la Campania contro la diffusione di materiale pedopornografico dopo la scoperta di un gruppo di insospettabili - come sempre in questi casi - che si scambiava online foto e video con protagonisti minorenni impegnati in rapporti sessuali.

L'operazione, scattata dopo mesi e mesi di indagini, ha portato all'arresto di 10 persone in diverse regioni d'Italia, dalla Campania al Lazio, dall'Umbria al Piemonte, passando per Lombardia, Veneto e Liguria. Gli arrestati, tutti accusati di associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedornografico, entravano in possesso delle foto e dei video e li scambiavano tra loro sfruttando l'anonimato garantito dal cosiddetto web invisibile.

Il vasto archivio - le autorità parlano di oltre 5 milioni di file tra immagini e video - conteneva materiale di ogni genere, compresi contenuti particolarmente crudi, ed è ora al vaglio dei militari che dovranno chiarire se gli indagati si sono macchiati solo di divulgazione o se siano andati oltre.

A far partire le indagini, scrive l'ANSA, è stata la segnalazione di un utente che ha scoperto l'esistenza di tale traffico di immagini.

Le ordinanze di custodia cautelare e le perquisizioni nelle abitazioni degli arrestati sono state emesse dal gip di Salerno Renata Sessa su richiesta del pm della procura distrettuale di Salerno, Francesca Fittipaldi.

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