Sequestro Spinelli: nessun riscatto pagato, dice il ragioniere

20 novembre 2012, 15.29: Giuseppe Spinelli nega che sia stato pagato alcun riscatto. Ecco le sue dichiarazioni:

«Leggo con stupore ricostruzioni fantasiose della grave e dolorosa vicenda che è accaduta alla mia famiglia e a me. Debbo precisare che il mio ritardo nel riferire al presidente Silvio Berlusconi e all'avvocato Niccolò Ghedini come si erano svolti effettivamente i fatti è dovuto unicamente al forte timore di gravi ritorsioni nei confronti dei miei familiari. La denuncia alla autorità giudiziaria è stata fatta immediatamente dopo. Debbo inoltre ribadire che nessuna somma di denaro è stata pagata né vi è stata alcuna trattativa»

16.02: il pm ipotizza che una cifra pari a 8 milioni di euro possa essere

«Una parte del riscatto che potrebbe essere stato pagato in un momento successivo al rilascio degli ostaggi».

Tuttavia, si tratta, appunto, di una semplice ipotesi, di

«una ricostruzione possibile, come è anche possibile che il denaro sia riconducibile ad altri affari illeciti di Francesco Leone, che non è nuovo alla commissione di reati come quello per cui si procede»

11.40: la conferenza stampa del capo della Mobile di Milano Alessandro Giuliano è finita in questo momento.

11.38: i due albanesi rapitori erano armati. Dopo l'ingresso "rude" non ci sono stati altri episodi violenti. Dopo quattro ore dall'ingresso, sarebbe arrivato l'ideatore del rapimento, Francesco Leone.

11.33: i giornalisti presenti sottopongono agli inquirenti le loro perplessità circa la dinamica e il fatto che tre sequestratori (o più) si impegnino in tutta questa operazione per poi accontentarsi di una telefonata. Gli inquirenti dicono:

«Non siamo commentatori, ci limitiamo a riportare i fatti»

11.31: dal giorno del sequestro, oltre ad un'altra telefonata nel pomeriggio del 17, non risultano altri contatti fra gli autori del rapimento lampo e le parti in causa. Ci sono altri tentativi di contattare lo Spinelli il 18, ma lo Spinelli aveva già abbandonato la sua abitazione. Gli spostamenti del ragioniere di Berlusconi nel corso delle 36 ore successive agli eventi sono oggetto di indagine.

11.29: gli inquirenti ritengono che all'interno dell'abitazione vi siano stati, effettivamente, almeno tre persone. Francesco Leone e due degli arrestati. Gli altri sarebbero stati all'esterno dell'abitazione. Ecco i nomi degli altri arrestati: Alessio Maier, Ilirjan e Laurenc Tanko, Pierluigi Tranquilli e Marjus Anuta.
Ci sono poi perquisizioni in corso, connesse strettamente ai sei soggetti arrestati.

11.25: agli inquirenti non risulta sia stato pagato alcun riscatto.

Sequestro Spinelli

Ecco la ricostruzione offerta durante la conferenza stampa attualmente in corso in procura.

Nel momento in cui la moglie del ragioniere di Berlusconi ha aperto la porta di casa è stato aggredito da due uomini che lo aspettavano nella rampa delle scale.
Hanno costretto i coniugi all'interno della loro abitazione.
Sono rimasti tutta la notte, raggiunti poi da un terzo uomo.

Il sequestro è durato fino alle 9 della mattina successiva (16 ottobre), quando - sempre secondo il racconto del rag. Spinelli - quest'ultimo ha potuto contattare l'on. Berlusconi per rappresentargli la richiesta dei rapitori, che si sarebbero semplicemente sincerati del fatto che fosse comunicata la questione a Berlusconi.

La segnalazione avviene alla procura della repubblica nel pomeriggio del 17 ottobre. La notte è stato eseguito il sopralluogo. La mattina del 18 è stata raccolta la denuncia in procura.

Il ragioniere Giuseppe Spinelli, uno dei più stretti collaboratori di Silvio Berlusconi, sarebbe rimasto vittima di un sequestro lampo nella notte a cavallo tra il 15 e il 16 ottobre scorsi. Spinelli, di 69 anni, era in casa con la moglie quando i malviventi avrebbero fatto irruzione. Una vicenda con molti punti ancora da chiarire.

I sequestratori avrebbero intimato a Spinelli di consegnare loro 35 milioni, in cambio gli avrebbero fatto avere dei documenti relativi al lodo Mondadori che, secondo i malviventi, avrebbero permesso di ribaltare la sentenza a favore di Berlusconi.

Dopo la denuncia del ragioniere, l'inchiesta della procura di Milano stamattina ha fatto scattare le manette per sei persone. Spinelli divenne noto alla cronache l’inverno scorso quando il suo nome venne fatto da alcune “olgettine” - le ragazze ospiti delle serate nella villa dell’allora premier Berlusconi ad Arcore - che lo indicavano come il loro “pagatore”.


Per la vicenda a Milano sono in corso i processi per concussione e prostituzione minorile a carico di Berlusconi e per favoreggiamento e induzione alla prostituzione anche minorile a carico di Fede, Mora e Minetti. Spinelli sentito dai pm ha dichiarato che tra il 2009 e il 2010 portò qualcosa come 20 milioni ad Arcore:

Berlusconi mi chiedeva contante da portare nelle casse di Arcore. Facevo tutto su sua disposizione, non ho mai preso una mia iniziativa. Abbiamo aiutato e stiamo aiutando tante persone. In settimana le ragazze mi telefonavano con le loro richieste e al lunedì, quando avevo l'incontro ad Arcore, Berlusconi mi diceva cosa fare e io dovevo solo preparare le buste in contanti.


Di recente, con il processo ancora in corso, Spinelli ha ammesso che anche ora alle ragazze vengono versati dei soldi, "bonifici mensili”, si parla di 2500 euro al mese.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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