Lacrimogeni lanciati dalle finestre del Ministero: Severino annuncia indagine

Aggiornamento ore 15:00 - Il rebus lo ha sciolto poco fa il questore di Roma secondo cui a lanciare i lacrimogeni in via Arenula, tre in tutto, sono stati dei poliziotti:

I lacrimogeni dal ministero sono stati lanciati da agenti di polizia: sono stati sparati "a parabola" non diretti sui manifestanti. La traiettoria è stata deviata perché hanno urtato sull'edificio. Se ad un certo punto veniamo aggrediti militarmente è chiaro che dobbiamo reagire, perché siamo qui anche per questo: per tutelare la legge, questo è il nostro compito.

Il ministro della Giustizia Paola Severino ha disposto un’indagine interna sui lacrimogeni piovuti giù dalle finestre del dicastero di via Arenula sui manifestanti, durante lo sciopero europeo di mercoledì 14 novembre. Negli scontri durante la manifestazione sono rimasti feriti 16 appartenenti alle forze dell'ordine, tra cui 2 carabinieri e un funzionario di polizia.


Chi ha lanciato i lacrimogeni dal secondo piano del Ministero? Severino, che ha espresso inquietudine per la vicenda, afferma che:

Dai primi accertamenti, è stato verificato che lacrimogeni a strappo, come quelli che sembrerebbero essere stati lanciati dal ministero durante lo sciopero europeo non sono in dotazione al reparto di polizia penitenziaria di via Arenula, le verifiche proseguiranno con il massimo impegno, con il dovuto rigore e con la massima tempestività.

Il Pd per bocca di Emanuele Fiano ha annunciato un’interrogazione parlamentare:

Abbiamo avanzato una interrogazione al ministro dell'Interno Cancellieri perchè si capisca subito cosa è avvenuto: la verità è nell'interesse dei manifestanti, degli agenti e dell'opinione pubblica.

E proprio il ministro dell’Interno ieri in un’intervista a Repubblica ha precisato che gli agenti responsabili delle violenze nella manifestazione di mercoledì scorso a Roma saranno individuati e puniti:

Punirò i poliziotti violenti, colpire gli inermi è intollerabile ma la piazza deve rispettare la legalità (...). Il monopolio della forza è democratico se la forza è esercitata nel rispetto della legalità. Altrimenti diventa un’altra cosa.

I tempi del G8 di Genova sono lontani.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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