Stormfront.org: razzismo e incitamento alla violenza, 4 arresti

Incitamento all’odio razziale e alla violenza, via internet, sul sito antisemita Stormfront.org. Da queste accuse dovranno difendersi i quattro arrestati nell’ambito di un’indagine della digos di Roma e della polizia postale e delle comunicazioni, che ha portato in carcere 4 persone. Si tratta del milanese Daniele Scarpino amministratore del sito stormfront.org, Diego Masi di Frosinone, Luca Cianfaglia di Teramo e Mirco Viola di Cantù.

Nel mirino del pool antiterrorismo della procura di Roma è finita ancora una volta la sezione italiana del sito razzista, il cui logo-slogan è una croce celtica accompagnata dalla scritta white pride world wide. Stormfront non è più raggiungibile dalle 11:45 circa di stamattina. Oltre agli arresti sono state effettuate 17 perquisizioni in 12 regioni: Abruzzo, Calabria, Sicilia, Val D’Aosta, Lazio e Lombardia.

Il sito nell’ottobre scorso pubblicò quella che voleva essere una sorta di lista nera fi professionisti, intellettuali e giornalisti di origine ebraica, accompagnata da frasi deliranti e inflazionate ma non per questo meno gravi come “complotto giudaico al potere” e "pericolosa stampa giudaica":

questo dimostra come l’ebraismo internazionale si organizzi per censurare, attaccare e diffamare, a mezzo stampa, quelli che, come noi, combattono la loro mafia internazionale.

Per i magistrati romani, diretti dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, gli indagati hanno costituito un'associazione dedita alla diffusione di idee razziste basate sulla superiorità della razza bianca e sull'odio razziale ed etnico, utilizzando il web.

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