Quarto Grado ultima puntata 16 novembre 2012: Sabrina Misseri ha ucciso Sarah Scazzi?

La difesa (ma soprattutto l'accusa) di Sabrina Misseri confronta le deposizioni della ragazza con i tabulati telefonici (tra telefonate, sms e squilli) per dimostrare (o meno) che non avrebbe avuto il tempo materiale per uccidere (in casa, mossa forse da un gelido impeto) la cugina Sarah Scazzi, liberarsi del corpo con la complicità della mamma, crearsi un alibi con l'amica Mariangela e rispondere alle proprie clienti tra le 14.39 e le 14.47. Sabrina si sottoporrà all'esame del giudice mentre Cosima Serrano rilascierà alcune dichiarazioni spontanee.

Silvana Pica non è più viva?


Non si hanno più notizie, dallo scorso anno, di Silvana Pica. A due mesi dalla sparizione, viene trovata una borsetta (con moschettone spezzato) e a settembre, una gamba in un sacchetto sul mare di Vieste. Qualche settimana dopo, è stata recapitata a Denti (investigatore privato assunto dalla famiglia) con una cioccia di capelli, i medicinali (soffriva di disturbi bipolari) ed un messaggio sgrammaticato (il corpo si trova in un fiume di Chieti). La donna temeva di essere perseguitata (e derubata) da tipi poco raccomandabili. Nell'abitazione della donna sono stati rinvenuti due mazzi di chiavi.

La padrona di casa ha provveduto a gettare tutti gli effetti personali di Silvana.

Quarto Grado puntata 16 novembre 2012

Quarto Grado puntata 16 novembre 2012
Quarto Grado puntata 16 novembre 2012
Quarto Grado puntata 16 novembre 2012


Federica Mangiapelo morta 'per cause naturali'?


Ci sono delle strade alternative (non tracciate da telecamere) a via Anguillarese per arrivare al lungo lago di Bracciano, luogo dove è stato trovato il corpo senza vita di Federica Mangiapelo. Il fidanzato Marco deve chiarire i motivi che l'hanno spinto, la mattina del 1 novembre, a pulire l'auto (in un giorno di pioggia) e vestiti e a non rispondere sul cellulare al padre della ragazza. Gli inquirenti hanno sequestrato telefonino e la Matis del ventitrenne di Formello.


Luigi Mangiapelo (padre di Federica): Se voleva bene a Federica, Marco deve dirmi la verità. Federica aveva paura di tutto persino dei cani. Non avrebbe accettato un passaggio da chi non conosceva figuriamoci se avesse camminato a piedi per sette chilometri. Mia figlia non si separava mai dal cellulare. Ogni volta che stava al telefono con Marco, litigavano sempre. L'ha sempre protetto soprattutto con la mamma perché l'avevamo denunciato. Viveva questo eterno conflitto tra amore e senso di possesso. Lui non avrebbe accettato una separazione così improvvisa. Vado al cimitero e ci parlo come se non fosse successo niente.

Il giovane ha affidato ad un gelido comunicato stampa redatto dai suoi legali la prova d'innocenza.

Giallo Carmine Ventricelli: suicidio simulato?


Isabella e Grazia, sorelle di Carmine Ventricelli ritengono che il fratello non si sia suicidato nel suo box di casa (chiuso all'interno con una solida serratura che poteva essere aperta anche dall'esterno). Moglie e figlia sostengono che il loro familiare si sia tolto la vita. L'avvocato Daniele Galloppa e la criminologa Roberta Bruzzone indagano sul caso convinti che il delitto sia stato simulato accuratamente.

L'autista Atam sarebbe ufficialmente morto (di spontanea volontà) per soffocamento, asfissia, forte assimilazione di carbonio e abuso di droga. E c'è gli giura che sia finito in un 'giro più grosso di lui'.

Renzo Dekleva ha ucciso Lucia Manca?


Renzo Dekleva

, marito (e presunto assassino) di Lucia Manca, si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere e, ad oggi, nega qualsiasi coinvolgimento con la morte della moglie. Alcune foto scattate con l'amante Patrizia (con immagini inedite durante un pranzo a Pordenone e una gita sul lago di Garda) e due telefonate intercettate dagli inquirenti avrebbero fatto precipitare la situazione.

Lo scontrino autostradale sconferma le tesi di Dekleva. L'uomo non sarebbe restato a casa nella notte della scomparsa ma avrebbe attraverso un territorio vicino Piovene Rocchette che confina con il luogo del ritrovamento del cadavere della bancaria di Marcon (il ponte di Sant’Agata a Cogollo del Cengio).

L'omicidio sarebbe avvenuto in casa tra le 20.12 e le 20.32 (tempo intercorso tra due telefonate a Patrizia) nella notte tra il 6 ed il 7 luglio.

Antonio Logli responsabile morte Roberta Ragusa?


Gli inquirenti stanno controllando i pozzi utilizzati come deposito acqua di irrigazione per trovare i resti di Roberta Ragusa. Gli investigatori, convinti che il delitto si sia consumato fuori dalle mura di casa, interrogheranno il marito Antonio Logli (come indagato e non più come persona informata sui fatti) oltre a setacciare i luoghi frequentati dall'uomo e dall'amante.


Antonino Ragusa (zio di Roberta): Roberta è cresciuta da piccola in quella famiglia. Come ha fatto il padre a non aver tirato le orecchie al figlio per aver l'amica. Ha maltrattato e tradito la moglie. Lei non avrebbe mai lasciato la famiglia. Era tutto per lei. E' un peccato che abbia fatto quella fine. Antonio Logli non lo vedo con gli stessi occhi di prima. Della moglie non gli importava nulla perché aveva un nuovo amore. Quando l'ho telefonato, è stato freddo. Io non credo che sia uscita da quella casa con le sue gambe. Dubito. E' sparita come la nebbia. Io voglio sapere la verità. Non dico che è stato lui ma la causa è stata lui.
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