Carlo Marcelletti: la Procura di Roma indaga su istigazione al suicidio

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Carlo Marcelletti, noto cardiochirurgo, è morto il 6 maggio scorso: era agli arresti domiciliari, a causa di un'inchiesta in cui era stato accusato di avere intrattenuto una relazione con una tredicenne:

“Ho fatto una sciocchezza, sono dispiaciuto, non so come dirlo, quei messaggi telefonici sono stati un momento di debolezza, ma per pochi giorni, quella ragazzina non l’ho neanche sfiorata”
Ecco le parole di Carlo Marcelletti, che ha confermato di aver intrattetenuto una relazione - ma puramente via sms - con una ragazzina di tredici anni figlia di una sua paziente. E già qui le cose si ridimensionano: va bene, forse non è il massimo avere sessant’anni e mandare messaggi erotici a una tredicenne. Ma i titoli sparati in corpo centottanta “Marcelletti indagato per pedopornografia” fanno molta notizia. E se è vero che il giorno dopo i giornali li si usano per incartare il pesce, è anche vero che certe accuse restano come macigni. Rovinano l’esistenza. E la carriera

Purtroppo, il profetico quote qui sopra è preso da quanto avevamo scritto ai tempi dell'arresto. Ora dai primi risultati dell'autopsia - Marcelletti si è suicidato assumendo una dose eccessiva di digitale -

Già nel novembre scorso Marcelletti aveva infatti palesato intenzioni suicide: si era confidato con amici e parenti spiegando di sentirsi rattristato e depresso dopo l'arresto e la detenzione ai domiciliari in seguito al suo coinvolgimento in una inchiesta della Procura di Palermo su sms erotici scambiati con una minorenne

Ora infatti la Procura di Roma indaga: e si parla di istigazione al suicidio.

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