Omicidio Jason, il processo: Giuseppe Murrone smentisce la paternità del bambino

KatiaReginellaTM

Nuova udienza, ieri davanti alla Corte d'Assise di Macerata, del processo di primo grado a carico di Katia Reginella e Denny Pruscino, accusati di concorso in omicidio volontario in relazione alla morte del piccolo Jason, il bimbo di 2 mesi e mezzo scomparso a Folignano nel giugno scorso e mai ritrovato.

Ieri è stata la volta della testimonianza del presunto padre naturale del bambino, Giuseppe Murrone, scortato in aula dai carabinieri dopo che non si era presentato nelle precedenti udienze. A fare il suo nome era stata Katia Reginella, ma il giovane ha smentito ogni addebito sostenendo di aver avuto con lei soltanto rapporti sessuali protetti, particolare che gli è stato contestato in aula sulla base di sue precedenti dichiarazioni.

Murrone ha confermato in aula di aver interrotto la relazione con Katia poche settimane dopo il loro primo incontro, dopo aver scoperto che la giovane conviveva già con Pruscino. Reginella, secondo il racconto di Murrone, l'avrebbe contatto qualche tempo dopo per comunicargli la gravidanza e la sua imminente paternità. Di fronte al rifiuto di Murrone di credere a quella notizia, la donna avrebbe smesso di cercarlo.

Nel corso dell'udienza sono stati sentiti anche altri testimoni, dal medico dell'ospedale di Maltignano che visitò il bimbo in due occasioni e lo trovò in buone condizioni di salute ad alcuni vicini di casa della coppia. Si legge su PrimaDaNoi:

Ermanno D'Isabella, ha raccontato di aver sentito qualche volta la coppia litigare con porte sbattute e sedie che cadevano a terra: la notte tra il 2 e il 10 luglio 2011, erano le 2 circa, sentì dei colpi di martello provenire dall'abitazione della coppia. […] Secondo un altro vicino, Vito Martinucci, il 7 luglio 2011 i coniugi Pruscino trascinarono fino al cassonetto dei rifiuti un divano che però mancava di un cuscino.

La prossima udienza è stata fissata per il 19 novembre. I due imputati, lo ricordiamo, rischiano fino a 30 anni di carcere.

Foto | ©TMNews

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