'Ndrangheta, condizionamento di voti e appalti pubblici: 40 arresti tra Calabria e Lombardia

Una maxi operazione contro la 'ndrangheta, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nella Locride e nelle province di Vibo Valentia, Cosenza e Como, ha portato all'arresto di 39 persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, porto abusivo d'armi, usura, illecita concorrenza per il condizionamento di appalti pubblici, minaccia, esercizio abusivo del credito, truffa, furto di inerti, intestazione fittizia di beni, con l'aggravante delle modalità mafiose e della transnazionalità.

L'indagine, denominate Saggezza, ha permesso di individuare cinque diverse locali - le organizzazioni che comprendono più ndrine o famiglie di una stessa zona geografica - attive tra i paesi di Antonimina, Ardore, Canolo, Ciminà e Cirella di Platì. Come scrive l'AdnKronos, si tratta rispettivamente delle famiglie Romano, Varacalli, Raso, Nesci e Fabiano.

Gli inquirenti hanno anche accertato che alcuni degli indagati sarebbero riusciti a condizionare appalti pubblici - grazie al controllo diretto o indiretto di alcune imprese edili - e il libero esercizio di voto, come nel caso dell'elezione del presidente della comunità montana Aspromonte orientale, in provincia di Reggio Calabria, che però non risulta indagato.

Foto | ©TMNews

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