Madre e figlio uccisi a Genova: arrestato il presunto killer, Luis Alfredo Soza Intriago

Duplice omicidio a Genova

Monica Gilse e suo figlio Marcos Kleyner Ramirez, rispettivamente di 37 e 13 anni, furono massacrati a coltellate il 5 dicembre scorso nella loro abitazione di via Balbi Piovera, nel quartiere genovese di Sampierdarena. Oggi, a quasi un anno di distanza, il presunto omicida è finito dietro le sbarre.

Si tratta del connazionale ed amico di famiglia Luis Alfredo Soza Intriago, 26 anni, bloccato dai militari alla stazione di Genova su un treno diretto ad Acqui Terme, suo paese di residenza. A lui, scrive Genova24, gli inquirenti sono arrivati grazie al suo DNA, rinvenuto nell'abitazione del massacro.

Il movente, almeno a questo punto delle indagini, sarebbe da ricercare in un regolamento di conti, forse maturato nel mondo dello spaccio di droga. Sarà proprio l'interrogatorio del giovane, previsto per le prossime ore, a fornire un quadro più completo della situazione.

Le due vittime, lo ricordiamo, furono uccise con una ventina di coltellate in totale tra le 14 e le 15 del 5 dicembre scorso: il killer ha massacrato prima la donna, poi ha ucciso il figlio appena rientrato a casa da scuola.

A lanciare l'allarme fu Josè Pepe Ramirez, marito e padre delle due vittime, rientrato a casa nel tardo pomeriggio dopo una giornata di lavoro. Gli inquirenti si concentrarono fin da subito sulle gang di latinos da anni radicate a Sampierdarena, nonostante l'uomo avesse assicurato che la sua famiglia non aveva nulla a che fare con quei gruppi.

Maggiori dettagli sull'arresto saranno diffusi nelle prossime ore.

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