Giugliano: 21enne nomade ucciso dopo inseguimento della polizia

Aggiornamento 9/11 - Sono stati arrestati i tre nomadi che secondo la polizia erano in auto con Anrej Iosevic, il 21enne rimasto ucciso nel conlitto a fuoco con gli agenti sull’Asse Mediano. Si tratta di Negio Salkanovic, di 41 anni, Walter Seferovic, di 34 e Zdravko Hadzovic, 24 anni, ora reclusi nel carcere di Poggioreale (Napoli).

È morto in ospedale il nomade rimasto ucciso in una sparatoria con la polizia avvenuta qualche ora fa nei pressi di Giugliano (Napoli) sull’Asse mediano. Gli agenti hanno detto di aver intimato l’alt alla Opel Kadett guidata dall’uomo ucciso e sulla quale viaggiavano altre tre, forse quattro persone. L’auto però non si è fermata al posto di blocco anzi avrebbe tentato di speronare l'auto della polstrada: ne sarebbe nato un inseguimento culminato in uno scontro a fuoco.

Poi il nomade ferito a morte - Anrej Iosevic, 21enne cittadino italiano e padre di tre figli secondo le prime informazioni - è stato lasciato davanti all’ospedale di Giugliano da chi era con lui in auto. Prontamente soccorso dai sanitari il giovane non ce l’ha fatta. Dai primi accertamenti pare abitasse in località Ponte Riccio di Giugliano al campo 13.

Secondo questa ricostruzione dei fatti quindi i nomadi sarebbero stati armati e avrebbero ingaggiato una sparatoria con le forze dell’ordine che erano lì per dei controlli dopo una serie di furti avvenuti nella zona. La polizia ora cerca di risalire agli altri passeggeri della Kadett fuggiti subito dopo aver lasciato l’amico esanime a terra.

Sotto l'ospedale di Giugliano l'aria è tesa, decine di nomadi si sono radunati nel piazzale del nosocomio, come riporta Il Mattino, la polizia ha fatto arrivare rinforzi.

Foto | © TMNews

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