UK, il serial killer Peter Sutcliffe difende il conduttore pedofilo Jimmy Savile: "è innocente"

Tra le amicizie "illustri" di Jimmy Savile, il defunto conduttore inglese finito al centro di una mega inchiesta su centinaia di abusi sessuali ai danni di minori, c'è anche il serial killer Peter Sutcliffe, meglio noto come “The Yorkshire Ripper”, condannato al carcere a vita per l'omicidio di almeno 13 donne, tutte uccise tra il 1975 e il 1980.

Sutcliffe, diventato amico del conduttore dopo una sua visita al Broadmoor Hospital, l'ospedale psichiatrico di massima sicurezza in cui sta scontando la sua condanna, in queste ore ha preso le difese di Savile definendo l'intera inchiesta "un carico di immondizia". Le accuse mosse nei confronti dell'ex DJ sarebbero del tutto infondate, parola di serial killer.

E' innocente. Non mi importa cosa dicono tutte le persone che in queste settimane stanno uscendo fuori con accuse di ogni genere. Veniva spesso in visita e io gli facevo conoscere i miei altri visitatori. Spesso lasciava fino a 500 sterline per le organizzazioni di beneficenza che supportavo. Scriveva gli assegni proprio davanti a me, era un uomo molto generoso. Bastano un paio di rumors e poi si diffonde tutto a macchia d'olio. Non credo che abbia mai stuprato nessuno. Forse ha baciato qualche giovane donna, ma penso che non sia mai andato oltre.



Per Sutcliffe, insomma, tutte le accuse sarebbero infondate, comprese quelle, emerse nelle ultime ore, secondo le quali Savile avrebbe molestato anche alcuni pazienti del Broadmoor Hospital proprio durante alcune delle sue visite.

Al di là dell'opinione personale dell'uomo, condannato a scontare il resto della sua vita in carcere, Scotland Yard sembra avere prove schiaccianti in mano e ogni segnalazione viene approfondita con tutte le precauzioni del caso.

Tra gli approfondimenti delle autorità c'è anche il rapporto di amicizia tra Savile e lo squartatore dello Yorkshire: ufficialmente la loro amicizia sarebbe nata quando Sutcliffe era già in carcere, ma non si può escludere che i due non si conoscessero da prima. Un episodio, in particolare, ha dato agli agenti da pensare.

Irene Richardson, la terza vittima di Sutcliffe, fu uccisa nel 1977 a poche decine di metri dall'abitazione di Savile a Leeds. Semplice coincidenza? Saranno le indagini, ancora nel vivo, a stabilirlo.

Savile, lo ricordiamo, è sospettato di aver abusato almeno di 300 vittime in un arco di tempo che va dagli anni '70 fino agli ultimi anni di vita di Savile.

Via | The Sun
Foto | © Getty Images

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