Mafia, sequestro da 12 milioni di euro alla cosca Villabate

Ammonta a ben 12 milioni di euro il valore complessivo dei beni mobili ed immobili sequestrati in queste ore dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo a tre esponenti della cosca mafiosa di Villabate (Palermo) su ordine della sezione misure di prevenzione del Tribunale del capoluogo siciliano.

Destinatari del provvedimento, collegato all'operazione Senza Frontiere compiuta nel 2009, sono Giovanni D'Agati, presunto reggente del clan dopo l'arresto dei fratelli Nicola e Antonino Mandalà, e Maurizio e Davide Di Peri, figli del boss Giuseppe, morto nel 1995 in un agguato in cui perse la vita anche suo figlio Salvatore.

I beni sequestrati, è emerso nel corso delle indagini, sarebbero stati accumulati illecitamente grazie al pizzo imposto ad imprenditori e commercianti della zona e grazie ad operazioni di riciclaggio di denaro frutto di attività illecite.

Il racket delle estorsioni, in particolare, sarebbe stato gestito da D'Agati, mentre i fratelli Di Peri avrebbero controllato due agenzie di scommesse intestate a due prestanome.

Tra i beni sequestrati, come dicevamo in apertura, ci sono diversi immobili, appezzamenti di terreno, attività commerciali nel settore alimentare e nella rivendita di caffè, agenzie di scommesse, diverso conti correnti e tre cavalli da corsa.

Video | Giornale Di Sicilia

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