Lodi, il carabiniere Giovanni Sali ucciso da due killer?

Stava controllando due macchine che sembravano sospette Giovanni Sali, il carabiniere ucciso a colpi di pistola due giorni fa a Lodi, in via del Tempio. L’uomo è stato freddato con due dei tre proiettili partiti dalla sua pistola d’ordinanza, arma che i killer, si parla di due persone, sarebbero riusciti a sfilargli.

All’attenzione degli investigatori, scrive Il Cittadino, anche il palmare in dotazione al carabiniere, che potrebbe contenere informazioni utili per le indagini, e quanto ripreso dalle poche telecamere di sorveglianza della zona, tra cui quella del Comune. Un omicidio ancora senza un movente definito su cui lavorare.

Il carabiniere è stato ucciso durante un controllo di routine nel quartiere in cui lavorava e che conosceva come le sue tasche. Le auto che erano ricadute sotto la sua attenzione sono poi risultate pulite, né rubate né sospette. L’ ipotesi più plausibile è che che Sali abbia visto o sentito qualcosa che necessitava il suo intervento e abbia impugnato la pistola.

L’autopsia sul corpo del carabiniere verrà effettuata stamattina. Secondo Il Corriere della Sera i sicari di Sali non apparterrebbero alla criminalità organizzata: in via del Tempio abiterebbero soggetti legati alla ‘ndrangheta, scrive il quotidiano milanese, che di solito stanno molto attenti a non fare troppo rumore sull’uscio di casa.

Da qui l’ipotesi che a uccidere Sali sarebbero stati criminali comuni, magari dei ladri o degli spacciatori colti sul fatto o in procinto di commettere un reato.

Foto | © TMNews

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