Poggiomarino, il 23enne Nicola Nappo ucciso per errore: arrestato il presunto mandante, Antonio Cesarano

Ci sono voluti tre anni, ma alla fine il presunto mandante dell'omicidio di Nicola Nappo, il 23enne freddato il 9 luglio 2009 a Poggiomarino (Napoli), è finito in manette. Si tratta di Antonio Cesarano, 32 anni, ritenuto dagli inquirenti un elemento di spicco del clan camorristico dei Sorrentino, attivo nell'area di Scafati a Salerno.

Non si trattò di una rapina, come emerso nei giorni successivi all'omicidio, ma di una vera e propria esecuzione compiuta per errore. Nappo, incensurato, non era il vero destinatario dell'agguato: l'obiettivo, lo confermano i carabinieri di Torre Annunziata che hanno condotto le indagini e compiuto l'arresto, era un affiliato del clan camorristico dei Giugliano-Fabbrocino, che doveva essere punito per aver picchiato il figlio del capo clan dei Sorrentino.

Il 23enne, che quella sera si trovava insieme alla fidanzata, 17 anni, fu scambiato per il destinatario dell'agguato ed ucciso con almeno 7 colpi di pistola che non gli lasciarono scampo. Ferita anche la fidanzata, sottoposta subito ad un intervento chiurgico e dimessa con una prognosi di pochi giorni.

Grazie anche alla testimonianza di un collaboratore di giustizia, gli inquirenti sono riusciti a far luce su quel delitto e a far scattare le manette per Antonio Cesarano, che deve ora rispondere dell'accusa di omicidio e detenzione e porto illegale di armi.

Foto | © TMNews

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