Birmania, arrestato cittadino americano: è arrivato a nuoto nell’ abitazione della leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi


Un cittadino americano è stato arrestato in Birmania, a Rangoon, perchè sorpreso a nuotare nel lago adiacente la residenza in cui è detenuta la leader dell’ opposizione democratica, e premio nobel per la pace nel '91, Aung San Suu Kyi. L’ uomo, John William Yeattaw, è stato beccato dalla polizia mentre stava uscendo dal lago Inya martedì.

Secondo quanto riportato dalla stampa birmana Yettaw avrebbe confessato di essere arrivato nella casa di Suu Kyi domenica sera, sempre a nuoto. L’ abitazione della donna è sorvegliata a vista dalla polizia e i posti di blocco lungo il tragitto che vi conduce fanno ormai parte del paesaggio, ma i militari raramente entrano in casa.

Naturalmente l’ hanno fatto dopo la scoperta dell’ intruso. Un rappresentante dell’ ambasciata americana a Yangon ha affermato che sono stati avviati i normali canali diplomatici che si attivano ogni qual volta viene arrestato un cittadino americano all’ estero. A parte il nome non sono stati forniti altri dettagli su Yettaw.

Suu Kyi - ex funzionaria dell’ ONU - ha passato 13 degli ultimi 19 anni della sua vita agli arresti domiciliari. La sua unica colpa è quella di aver sempre lottato, in maniera non violenta, secondo gli insegnamenti del "Mahatma" Ghandi, per l’ affermazione dei diritti umani e civili del suo popolo.

Nel 1990 il movimento politico da lei fondato, la Lega Nazionale per la Democrazia, vinse le elezioni politiche birmane. La giunta militare al potere rigettò il risultato elettorale e costrinse Suu Kyi agli arresti domiciliari. Nel 2002 le venne concessa un po' più di libertà, ma un anno dopo durante una sua uscita pubblica subì un attentato - ad opera di un gruppo di militari - al quale è miracolosamente sopravvissuta.

Foto | USA Today

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: