Francia, famiglia sterminata ad Annecy: prende piede l'ipotesi di un killer psicopatico e solitario

Sembrano ancora brancolare nel buio gli inquirenti francesi ed inglesi che si stanno occupando della strage compiuta ad Annecy il 5 settembre scorso, quella in cui hanno perso la vita il ciclista francese Sylvain Mollier e tre membri di una famiglia inglese, il 50enne Saad Al-Hilli, la moglie Ikbal, 47, e la suocera Suhaila Al-Allaf, 74.

Le indagini sulla presunta doppia vita di Mollier non hanno portato a nulla di concreto, così come quelle sul passato della famiglia Al-Hilli e proprio per questo motivo sta prendendo sempre più piede un'ipotesi finora mai presa in considerazione: e se il killer fosse uno psicopatico solitario che ha agito per il solo gusto di uccidere?

Le quattro vittime, secondo questa ipotesi, avrebbero soltanto avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. A supportare questa pista ci sono diversi particolari: il killer, lo ha rivelato la perizia balistica, ha utilizzato una vecchia pistola Luger 7.65mm, risalente agli anni '30.

Difficile che un sicario decide di compiere una strage usando un'arma così vecchia e per certi versi poco affidabile. A questo si aggiunge la conferma che l'uomo si è mosso in maniera disordinata sulla scena del crimine, un atteggiamento non coerente con quello di un professionista.

Di certo, ne sono convinte le autorità, non era la prima volta che l'uomo utilizzava una pistola. Nonostante il comportamento goffo, il killer non ha lasciato alcuna traccia, nessuna impronta digitale e nessuno sembra averlo visto, né prima né dopo il massacro.

A questo proposito gli inquirenti stanno analizzando a fondo gli elenchi degli ospedali psichiatrici di tutta la regione, alla ricerca di persone ricoverate in passato e successivamente rimesse in libertà. Le indagini proseguono.

Via | Express.co.uk
Foto | ©TMNews

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