L'angolino della procedura: il patteggiamento della pena

Anche il patteggiamento della pena è un rito speciale finalizzato a deflazionare il carico di lavoro degli uffici delle procure, come già abbiamo detto del rito abbreviato. Il patteggiamento, che tecnicamente si chiama "applicazione della pena su richiesta delle parti", verte su due punti fondamentali: l'incontro dei consensi fra le parti processuali (l'imputato, e il PM che rappresenta la pubblica accusa), e l'entità della pena detentiva pattuita, che non può eccedere i cinque anni.

A differenza dell'abbreviato, qua l'imputato sa in anticipo l'entità della pena base che gli spetterà, su cui poi sarà applicato lo sconto di pena di un terzo (non fisso, ma "fino ad un terzo", a seconda della valutazione discrezionale del giudice). Quindi la semplificazione sta nell'utilizzare i verbali delle indagini preliminari e nel non assumere nuovamente le prove nel dibattimento, accorciando quindi i tempi processuali.

Esistono in realtà due tipi di patteggiamento, uno tradizionale e uno detto allargato. Nel primo caso l'entità della pena non deve superare i due anni, e si può applicare a tutti i tipi di reato e a qualsiasi soggetto che il reato lo compie; nel secondo caso l'entità della pena può arrivare fino a cinque anni di reclusione ma non può essere applicato per certi tipi di reati considerati più gravi (terrorismo, associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, violenza sessuale, prostituzione e pornografia minorile) e a certi tipi di criminali (recidivi, abituali, professionali).

E alla fine, il giudice dibattimentale dovrà comunque valutare la colpevolezza del reo, potendosi profilare benissimo uno scenario di assoluzione o proscioglimento pur sulla base di un preventivo accordo fra imputato e PM sulla pena. Quindi ci si chiede, se il patteggiamento implica un'ammissione di responsabilità: potremmo dire, formalmente no, ma sostanzialmente si, in quanto si tratta dell'accettazione della responsabilità e delle conseguenze della sanzione penale, anche se come abbiamo visto può darsi luogo a una sentenza di assoluzione.

Riferimenti agli articoli 444 e ss. del codice di procedura penale.

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: