Francia, processo per il “delitto perfetto”: il prof. Jacques Viguier assolto dall’ accusa di omicidio della moglie scomparsa nel 2000

Il prof. Jacques Viguier è stato assolto. L’ accusa aveva chiesto per il docente universitario - accusato dell’ omicidio della moglie Suzanne, sparita nel nulla 9 anni fa - dai 15 ai 20 anni di carcere.

La Corte d’ assise della Haute Garonne però ha ritenuto di non avere elementi sufficienti per emettere un verdetto di condanna. In sostanza a carico di Viguier solo indizi e nessuna prova concreta: in dubbio pro reo.

La stessa pubblica accusa del resto aveva tentato di giocare d’ anticipo affermando, ottimisticamente, che a carico del professore di Tolosa c’ erano diversi indizi che collegati tra loro formavano delle certezze.

Suzanne aveva un amante, Olivier Durandet, e voleva divorziare. Aveva anche avviato le pratiche per l’ affidamento dei figli. Dopo la sua scomparsa una perquisizione della polizia nell’ abitazione dei Viguier aveva fatto saltare fuori una borsa con dentro le chiavi di casa della donna.

Suo marito invece aveva detto in un interrogatorio che, la sera in cui Suzanne sparì, aveva trovato la porta di casa chiusa a chiave. Per chi ha sempre sostenuto l' innocenza del professore di diritto amministrativo la donna sarebbe fuggita di sua volontà organizzando tutto in modo che ogni colpa ricadesse sul marito.

In tal caso Suzanne si sarebbe completamente disinteressata dei suoi 3 figli, all' epoca poco più che bambini. L' ipotesi di una misteriosa terza persona coinvolta nella scomparsa della donna non è mai stata presa in considerazione in mancanza dei relativi riscontri.

Intanto l’ avvocato di una della sorelle di Suzanne Blanch-Viguier ha dato la sua interpretazione della sentenza di assoluzione: "Non credo che la giuria abbia ritenuto Jacques Viguier davvero innocente, piuttosto non ha voluto togliere ai figli anche il padre". Sulla sorte di Suzanne il mistero continua.

Foto | Europe 1

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