Ergastolo per Salvatore Parolisi. Il padre di Melania: “si ravveda”

Secondo il criminologo Alessandro Meluzzi la condanna all’ergastolo di Salvatore Parolisi per il delitto della moglie Melania Rea è stata emessa:

“in assenza di prove schiaccianti. C'era bisogno di un capro espiatorio. Questa sentenza getta una luce malinconica sulla giustizia italiana".

Ma anche gli indizi, sostiene Meluzzi, non convergevano in un’unica direzione. Il movente poi sarebbe inconsistente:

"Non ci sono neppure indizi concordi o convergenti tali da permettere una condanna al di là di ogni ragionevole dubbio. Anzi in questo caso i dubbi sono parecchi, sia sulla dinamica sia sul movente che, francamente, è labilissimo".

Il criminologo si sofferma poi sull’assenza:

"di corpi di reato e di prove documentali e scientifiche certe".

La conclusione dello psichiatra e criminologo, dalle pagine di Affari Italiani.it, è che Parolisi è stato condannato per l’omicidio di Melania:

“perché sta antipatico agli italiani. Perché è bugiardo, infedele e non è stato molto intelligente nella condotta delle vicende processuali. Ci sarebbe voluto un quadro probatorio molto più netto".

Meluzzi è convinto che in secondo grado la sentenza verrà ribaltata:

"lì c'è bisogno di prove certe. L'accusa non reggerà, così come è successo per il processo Meredith a Perugia. O anche se l'appello dovesse confermare la condanna, interverrà la Cassazione".

I legali di Parolisi intanto si preparano a impugnare la sentenza. Dice l’avvocato Valter Biscotti:

"Siamo ansiosi di leggere le motivazioni perché alcuni punti della sentenza ci appaiono insuperabili" Salvatore sapeva che era una battaglia lunga e difficile. Gli abbiamo ricordato che il processo dura tre gradi di giudizio Gli abbiamo ricordato casi anche recenti in cui sentenze di primo grado sono state capovolte in secondo grado. Da un punto di vista procedurale e' stato un processo giusto, forse e' sfuggito qualcosa nelle indagini preliminari".

Soddisfatti per la condanna i familiari di Melania, l’avvocato Mauro Gionni riconosce che la sentenza:

“è un punto importante che riconosce la validità di tutti gli indizi contro Parolisi. Per tutti i familiari è una liberazione, ci siamo tutti commossi alla lettura della sentenza.Il giudice ha accolto completamente l'impianto accusatorio anche per quanto riguarda la quantificazione della pena, riconoscendo tutte le aggravanti, per le pene accessorie e inoltre ha stabilito una provvisionale di un milione di euro per la figlia Vittoria e 500mila euro ciascuno per i genitori di Melania Rea".

Per Gennaro Rea, si legge su RaiNews24, in ogni caso la condanna all’ergastolo per il marito della figlia è:

"una sconfitta per tutti".

Rivolto a Salvatore il padre di Melania aggiunge:


“Si ravveda, parli, ci dica perché lo ha fatto; perché ha ucciso nostra figlia. Come ha fatto a uccidere la mamma di sua figlia".

Foto | ©TMNews

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