Salvatore Parolisi condannato all’ergastolo per l’omicidio di Melania Rea

Salvatore Parolisi colpevole. Così ha stabilito il tribunale di Teramo che ha condannato l’uomo all'ergastolo per l’omicidio della moglie Melania Rea. Il giudice Tommolini ha emesso la sentenza dopo 4 ore circa di camera di consiglio.

"Non è possibile che mi condannino perché io non ho ucciso mia moglie Melania"

diceva Parolisi ai suoi legali, scrive Il Centro, poche ore prima dell’ultima udienza del processo tenutosi con il rito abbreviato. L’avvocato di Parolisi Valter Biscotti durante la sua arringa oggi in aula aveva sostenuto:

“è il classico processo da insufficienza di prove, se questo delitto fosse accaduto tra il 1930 e il 1989 Salvatore sarebbe stato prosciolto proprio con l’istituto dell’insufficienza di prove. Ma con la riforma il processo è cambiato, e siamo qui a voler dimostrare, con assoluta serenità, l’innocenza di Salvatore Parolisi”.

La difesa aveva insistito sull’insussistenza del reato di vilipendio del cadavere, sulle prove scientifiche sfavorevoli all’accusa, a cominciare dall’ora della morte non certa di Melania, sui testimoni non attendibili perché venuti allo scoperto tardi. La richiesta fatta al giudice era stata di assoluzione per non aver commesso il fatto.

Per quanto riguarda le bugie di Parolisi, queste sono state dette, secondo i legali dell’uomo:

“come uomo e marito, e non certo come assassino della moglie”.


Salvatore Parolisi: oggi la sentenza per l’omicidio di Melania


Aggiornamento 16:40

- L'udienza si è conclusa, il gip Marina Tommolini si è ritirato in Camera di Consiglio, dopo le repliche alle arringhe difensive. La sentenza per Salvatore Parolisi dovrebbe arrivare per le 19:30 di stasera.

Aggiornamento 15:03 - Dopo l’arringa di uno dei legali di Parolisi, avvocato Nicodemo Gentile, si attende ora l’intervento dell’altro difensore del 34enne, Valter Biscotti, che dovrebbe entrare più nei dettagli delle accuse mosse all’imputato. L'avvocato Biscotti ha detto che parlerà che per un’ora al massimo, mentre sia l’avvocato dei Rea che la pubblica accusa ha fatto sapere di volere replicare ai difensori di Parolisi.


Dopo l’arringa di Gentile, durata più di due ore, il gip ha disposto una pausa del processo. Salvatore Parolisi si sarebbe commosso in aula quando il legale ha accennato alla figlia di due anni, ma per fratello di Melania, riporta l’Ansa, il comportamento di Parolisi in udienza infastidisce:

Lo guardo ogni momento e vederlo così impassibile mentre si parla di Melania mi infastidisce, è una mancanza di rispetto nei confronti di sua moglie. Se ci sarà la condanna per noi sarà comunque un grande dolore, anche perché Vittoria perderà il padre. 

È attesa entro la serata di oggi la sentenza di primo grado a carico di Salvatore Parolisi, l’ex caporale dell’esercito accusato dell’omicidio pluriaggravato della moglie Melania Rea. L’imputato è in aula a Teramo, in quello che sarà il suo giorno più lungo.

Parolisi si è sempre detto innocente. Non la pensano così i genitori di Melania rappresentati dall’avvocato Mauro Gionni. La famiglia Rea si aspettava la richiesta di ergastolo per Parolisi che ha scelto il rito abbreviato e che può quindi beneficiare di uno sconto di un terzo della pena nel caso fosse riconosciuto colpevole e condannato.

Secondo papà Gennaro, riferisce Tgcom24, qualunque sia il verdetto:

l'incubo non finirà mai; non sarà una vittoria per nessuno perché se è vero che almeno l'incubo processuale sarà terminato, quello di vita continuerà per sempre.

Presso il tribunale di Teramo, davanti al giudice Marina Tommolini, stamattina per l'ultima udienza è la volta delle arringhe della difesa, poi ci saranno le eventuali contro repliche e la camera di consiglio. La sentenza potrebbe arrivare già nel pomeriggio, al massimo entro la tarda serata.

Delitto Melania: domani la sentenza per Salvatore Parolisi


Salvatore Parolisi

è colpevole o innocente? Ha ucciso lui la moglie Melania Rea con 35 coltellate il 21 aprile del 2011 nel bosco di Ripe di Civitella? È attesa per domani la sentenza a carico dell’ex caporal maggiore dell’Esercito, in carcere da luglio dell’anno scorso, nel processo che si celebra a Teramo con rito abbreviato e che prevede quindi uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Parolisi, che si è sempre proclamato innocente, crede nell’assoluzione perché contro di lui - sostiene - non ci sarebbe nessuna prova certa, solo indizi. È un fatto che la super perizia non ha chiarito alcune punti essenziali, come l’ora della morte di Melania. Un buco nell’acqua per l’accusa, un tassello a favore della difesa di Parolisi.

Il pm la settimana scorsa ha chiesto per l’imputato l’ergastolo. Dalla condanna o dal proscioglimento dell’ex istruttore di reclute femminili nella caserma Clementi di Ascoli dipenderà anche il destino della figlia di due anni. A Parolisi è stata sospesa la patria potestà e la bambina è stata affidata temporaneamente ai genitori di Melania.

Foto | ©TMNews

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