Yara Gambirasio: due nuove traduzioni scagionano Mohammed Fikri

Cominciano ad arrivare i primi risultati nei nuovi accertamenti disposti nei giorni scorsi dal Gip di Bergamo Ezia Maccora circa la posizione di Mohammed Fikri, il giovane marocchino finito in carcere e subito rimesso in libertà nell’ambito delle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio, il cui assassino, dopo quasi due anni, non è ancora stato individuato.

Una parte di questi accertamenti riguardava ancora una volta la traduzione delle famosa telefonata che aveva portato all'arresto dell'uomo, quella che era stata tradotta con "Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io". In queste ultime ore sono state fornite due ulteriori traduzioni ed entrambe confermano l'errore commesso in precedenza: Fikri stava semplicemente imprecando perchè la persona che stava chiamando non rispondeva al telefono.

A confermarlo, come richiesto dal Gip, sono stati un ragazzo tunisino, lettore di arabo, che collabora con l'Università degli studi di Bergamo e una interprete libanese che collabora con la procura di Milano. Entrambe le traduzioni differiscono per qualche sfumatura, ma sono concordi nell'escludere che il giovane abbia pronunciato il verbo "uccidere".

Gli accertamenti, però, non sono ancora conclusi. Oltre a nuove traduzioni, il gip aveva disposto l’acquisizione del procedimento di comparazione del Dna di Fikri con quello ritrovato sul cadavere di Yara e l'inclusione, nel fascicolo riguardante Fikri, della relazione che i Ris hanno stilato sull'estrazione del Dna sul corpo di Yara, scomparsa da Brembate Sopra il 26 novembre del 2010 e trovata cadavere tre mesi dopo poco a Chignolo d’Isola.

Al termine di questi accertamenti si potrà procedere con la nuova udienza per l'archiviazione della posizione del marocchino, unico indagato per questo delitto ancora irrisolto, già rinviata più volte. Del caso e delle ultime rivelazioni si parlerà nella puntata di Chi L'Ha Visto? in onda questa sera. Crimeblog, come al solito, seguirà l'evento in liveblogging.

Foto | ©TMNews

  • shares
  • Mail