Pasquale Romano ucciso dalla camorra per errore: fiaccolata alla Marianella

Ucciso dalla camorra per un errore. È morto così, il 15 ottobre a Napoli nel quartiere Marianella, Pasquale Romano, 30 anni. Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, l’obiettivo dei sicari secondo gli investigatori era un pregiudicato. Un’altra vittima, questa volta del tutto estranea alla guerra tra clan che si sta combattendo nell’area nord di Napoli per il controllo del territorio e quindi delle piazze di spaccio.

Ieri venti parroci che esercitano il loro ministero in quell’area della città hanno organizzato una fiaccolata per la vie della Marianella che - al grido di Non abbiamo paura - ha visto la partecipazione di oltre duemila persone. Nel corteo anche don Gennaro Matino e il cardinale Crescenzio Sepe che alla fine della fiaccolata ha voluto abbracciare la fidanzata di Romano. Don Matino ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa:

"Abbiamo voluto riaffermare l'importanza dell'annuncio della speranza ma anche della forza della denuncia per chiamare per nome il male che qui ha un nome: camorra e criminalità organizzata".

Chiaro il monito del cardinale e arcivescovo di Napoli Sepe:

"Chi sono questi camorristi, questi mafiosi? Sono dei seminatori di morte, ma chi semina morte raccoglierà morte e distruzione".

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