Amstetten a Torino: il racconto di Lucia Mongelli, vittima di decenni di violenze

torino fritzl

Ne avevamo scritto la settimana scorsa, della Amstetten sotto la mole, dove un altro padre orco dopo Joseph Fritzl, aveva segregato e violentato per decenni la propria figlia. Ora si sa qualcosa di più:

"A 16 anni - ha raccontato - è stato però mio fratello Giuseppe a togliermi la verginità". Al termine di una giornata drammatica e dopo una settimana confusa, si chiarisce l'inferno della famiglia della Falchera. Lucia ha spiegato di essere stata "la schiava di casa da quando avevo 9 anni". Prima oggetto delle attenzioni del papà, secondo la procura percepito "come una specie di marito". Poi finita a consolarsi tra le braccia del fratello Michele "diventato una sorta di amante". Infine in balìa sia del padre che del fratello, durante le fughe da casa, che se la contendevano "come si può litigare per una puttana"

eppure sembra che le affinità tra il mostro austriaco Fritzl e quello della barriera di Milano, siano meno di quanto si possa credere:

"Perché - dice il procuratore Forno - questo è solo un caso ordinario di incesto. Niente di eccezionale, come decine di cui nessuno parla. E la gente deve sapere che, senza le intercettazioni, non potrei nemmeno dormire tranquillo". Il padre di Torino rischia da un minimo di tre a un massimo di 20 anni, come suo figlio Giuseppe. Ammesso che Lucia e Noemi, "schiave da bambine", come dicono madre e fratelli non si siano fatte distruggere "perché alla fine ci stavano"

Vi terremo aggiornati.

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