Madre e figlia uccise a Treviso: arrestato in Slovenia il responsabile, ex compagno della donna

Fahd Bouichoud

E' stato fermato in Slovenia con l'accusa di duplice omicidio il 27enne marocchino Fahd Bouichou, marito e padre di Elisabetta Leder e Arianna, sgozzate martedì sera nella loro abitazione di Castagnole di Paese, Treviso.

Da quel momento l'uomo si era reso irreperibile, attirando su di lui tutti i sospetti. Si è tradito facendo una telefonata ai familiari in Marocco, che ovviamente avevano i telefoni sotto controllo.

La chiamata proveniva da una cabina telefonica di Trieste e non è stato difficile capire che l'uomo stava lasciando l'Italia: le autorità hanno stretto il cerchio intorno alle zone di confine e l'arresto è infine avvenuto nei pressi di Cosina, in Slovenia.

Dopo un primo interrogatorio, durante il quale pare abbia già parzialmente confessato, è stato trasferito a Capodistria, dove in serata avverrà invece l'interrogatorio formale.

Maggiori dettagli verranno diffusi nelle prossime ore, nel frattempo è stato dato il via alle procedure per l'estradizione dell'uomo in Italia, anche se non se ne conoscono ancora le tempistiche.

Ecco intanto la dinamica dell'omicidio, come è stata descritta dalle autorità e riportata da Repubblica:

Una lotta selvaggia. L'assassino minacciava di uccidere Arianna, che stava nel suo box, in camera da letto. Avrebbe compiuto due anni ad aprile. Elisabetta con la forza della disperazione si è messa in mezzo, ha trovato un coltello in cucina, ha difeso la figlia, ma è caduta sotto i fendenti che la colpivano al collo, alle braccia, in tutto il corpo. E quando Elisabetta è crollata nel suo sangue, lui ha sgozzato, con un colpo solo, la bambina.

Via | Quotidiano Nazionale

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