Milano: uccide il figlio e si toglie la vita durante un incontro alla Asl

Si è recato come ogni settimana nella Asl di San Donato Milanese, luogo designato per l'incontro col figlio di 9 anni, affidato da quattro alla madre.

Quest'ultima, un italiana di 40 anni, separata dal padre del bambino, un operatore turistico egiziano di 52 anni, aveva rifiutato che gli incontri avvenissero in casa per star più tranquilla, ma è proprio in quel consultorio familiare che è avvenuta la tragedia:

Il padre si è recato all'incontro di oggi armato di coltello da cucina e di pistola. Padre, bambino ed educatore si sono recati al primo piano con l'ascensore; prima è uscito l'educatore, poi padre e figlio. Improvvisamente nel corridoio si è sentito l'urlo del bambino: l'educatore si è girato e ha visto il padre avventarsi contro il figlio: prima l'avrebbe ferito di striscio alla gola, poi l'avrebbe colpito al petto. L'egiziano era fuori di se e urlava. L'educatore ha cercato di dividerli e un medico ha persino usato un estintore contro di lui. Ma l'uomo si è colpito ripetutamente alle vene e all'addome.

Non è chiaro quale fosse il movente - si pensa a dissidi familiari o problemi economici - né se l'azione fosse premeditata o in preda ad un raptus. L'uomo non ha lasciato alcun biglietto e al momento gli inquirenti, aiutati anche dalla madre del bambino, stanno cercando di fare luce sulla vicenda.

Via | Il Mattino

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