Porto Viro, spari in caserma Carabinieri: 3 morti tra cui il comandante Antonino Zingale

Spari nel pomeriggio nella caserma dei Carabinieri di Porto Viro, vicino Rovigo. Un appuntato dell’Arma avrebbe sparato al comandante della stazione, Antonino Zingale, e a sua moglie, uccidendoli, prima di togliersi la vita con la stessa arma.

Questa una prima ricostruzione del duplice omicidio-suicidio che sarebbe avvenuto intorno alle 15:30 nel cortile della caserma. Ad aprire il fuoco sarebbe stato il carabiniere Renato D’Addario che dopo aver ucciso il comandante, avrebbe freddato anche la moglie di quest’ultimo accorsa nel cortile della caserma dopo aver sentito gli spari da casa. L’omicida avrebbe poi puntato la pistola contro se stesso e premuto il grilletto per l’ultima volta.

Buio sul movente. Il comandante provinciale dei carabinieri (facente funzione) di Rovigo Enrico Mazzonetto, come riporta il Corriere del Veneto, ha parlato di:

Un attimo di follia, un gesto folle che non ha alcuna giustificazione


Intanto le cronache ricordano l'indagine in cui era finito il comandante Antonino Zingale: accusato di violenza sessuale era stato del tutto scagionato nel gennaio scorso. Una donna aveva raccontato di aver subito due tentativi di approccio in caserma da parte del comandante: due tentativi di bacio. La vicenda risale al 2008. La donna era lì dopo essere stata denunciata per omissione di soccorso nei confronti del figlio, rimasto vittima di un malore in discoteca.

Il successivo processo ha stabilito che Zingale aveva solo raccolto e sistemato il maglione caduto dalle spalle della donna che è stata poi denunciata per calunnia. Zingale era comandante a Porto Viro dal 1991, conosciuto e stimato anche dopo l'accusa di violenza sessuale non era stato sospeso o trasferito.

(in aggiornamento)

Foto | ©TMNews

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