Omicidio Donegani: confermato l'ergastolo a Guglielmo Gatti

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Dell'espressione molto poco rassicurante di Guglielmo Gatti vi ricorderete sicuramente: il 20 giugno 2008 è stato condannato all'ergastolo per il brutale duplice omicidio dei suoi zii, Aldo Donegani e Luisa De Leo, uccisi, fatti a pezzi e dispersi in un bosco della Val Camonina nell'estate del 2005.

L'allarme fu lanciato da un altro nipote della coppia che non riusciva a mettersi in contatto con gli zii e da lì al ritrovamento dei corpi il passo è stato breve.

Tutte le schiaccianti prove hanno condotto a Gatti, che però ha sempre continuato a dichiararsi innocente, presentando anche ricorso contro la condanna al carcere a vita.

Il ricorso è stato respinto ieri, confermando così la condanna emessa nel giugno dello scorso anno.

Queste le motivazioni dell'omicidio secondo i giudici del tribunale di primo grado:

la monotonia, il rigore morale e la solitudine della famiglia Gatti, da qui le lamentele dei genitori del Gatti sulla loro spregiudicatezza e l'astio, che col tempo dev'essere divenuto odio, del nipote che non poteva non confrontare la vita degli zii con la sua, vuota e priva di affetto.

Via | Qui Brescia

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