Conti in Liechtenstein: il colpo di Heinrich Kieber alla LGT

Uno se lo immagina, grigio travet, che passa le giornate davanti a fogli excel, transazioni bancarie per miliardi di euro, conti alle Cayman o a Guernsey. Invece lui era a Vaduz, nel Liechtenstein, dove è più facile farsi una banca, che farsi degli amici. E così ha fatto: Heinrich Kieber, sottraendo alla LGT, la banca della casa regnante del minuscolo paradiso fiscale in mezzo all’Europa, un elenco di nomi e conti non proprio limpidi.

Ha messo a segno un colpo storico. Rovinandosi la vita. Perché in quella lista che ha sottratto, non ci sono proprio piccoli investitori: ma anche mafia russa e le più grosse organizzazioni criminali balcaniche. Che ora, con tutta probabilità non staranno sorridendo pensando ai quattro milioni di euro offerti dai servizi segreti tedeschi per la lista dei millequattrocento nomi, ma staranno pensando di ucciderlo.

Attualmente Heinrich Kieber è sotto protezione ed ha una nuova identità. Ma per quanto? Una giornalista tedesca, di SuperIllu.de ha raggiunto la madre della talpa – secondo il Giornale – che il BND, aveva da tempo fatto penetrare nei gangli del paradiso fiscale. Ed ora in tanti tremano, anche in Italia. Trovate qualche altra informazione sulla intricata vicenda su Der Spiegel.

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