Berlino, si suicida in carcere il cantautore Kurt Demmler: era accusato di oltre 200 casi di pedofilia

Si è impiccato nella sua cella nella notte a cavallo tra il 2 e il 3 febbraio. Kurt Demmler, 65 anni, conosciutissimo ed apprezzato cantautore dell’ ex Ddr, nonchè ex dissidente, non ce l’ ha fatta a reggere il peso del macigno che aveva sulle spalle: era accusato di aver stuprato sei ragazzine (tra i 10 e i 12 anni) e di oltre 200 abusi sessuali, sempre su minorenni, commessi tra il 1995 e il 1999.

In Germania, a differenza che in Italia, non esistono arresti domiciliari. La detenzione preventiva è obbligatoria ma ovviamente non esclude la presunzione d’ innocenza.

Demmler (nella foto all' uscita da un' aula di tribunale), intellettuale impegnato nella contestazione ai tempi del regime, secondo l’ accusa adescava le sue giovani vittime sempre nello stesso modo: le invitava a casa sua, a Prenzlauer Berg nel quartiere degli artisti, con la promessa di un provino musicale. Una volta dentro le violentava senza troppi preamboli.

Il 4 novembre 1989, cinque giorni prima del crollo del Muro, Demmler s’ era esibito, tra gli altri, sulla Alexanderplatz invocando la fine del regime comunista ed esaltando l’ importanza della libertà. Quella libertà che però, stando all’ accusa, lui stesso calpestava, proprio nella sua forma più inviolabile, ogni qual volta abusava delle sue giovani vittime.

Via: Agi
Foto: Zeitong.de

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