Comiso: fuoco all'ufficio comunale per non pagare le tasse, 2 arresti

fuoco comune comiso

Sono accusati di aver appiccato il fuoco in ufficio del Comune di Comiso, in provincia di Ragusa, per ridurre in cenere una cartella fiscale di 8.000 euro. Era la vigilia di Natale del 2015 e a distanza di 9 mesi la polizia ha identificato i sospetti responsabili dell'incendio in un uomo di 48 anni e uno di 60, entrambi del posto.

I due presunti incendiari, sempre secondo l'accusa, avrebbero agito per distruggere la cartella intestata a un loro parente stretto. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip di Ragusa su richiesta della locale procura. L'inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Carmelo Petralia.

Secondo le indagini della Digos uno degli arrestati, sottoposto tra l'altro a sorveglianza speciale, avrebbe sfondato alcune porte dell'ufficio comunale e avrebbe cosparso di benzina i locali dell'ufficio notifiche appiccando poi le fiamme che si estesero ad altri locali mente il complice lo attendeva in auto. Solo l'intervento del vigili del fuoco spense il fuoco evitando conseguenze peggiori.

Gli investigatori sono stati aiutati nelle indagini dalle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza che avrebbero immortalato il volto di uno degli incendiari inquadrando anche il complice in auto pronto per la fuga.

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