Appalti a Caserta, 20 arresti

La Guardia di finanza e i carabinieri di Caserta hanno eseguito venti ordinanze di custodia cautelare nei confronti di amministratori locali, pubblici funzionari e noti imprenditori, in un'indagine che ha portato alla luce un sistema criminale di assegnazione di appalti pubblici in diversi comuni del casertano.

Complessivamente gli indagati sono 35, ma le misure cautelari riguardano venti persone.

Il sistema si sarebbe concentrato sugli appalti particolarmente succulenti nel ramo delle opere pubbliche: tra gli arrestati c'è anche il presidente della Provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo e sono coinvolti tre sindaci.

I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura locale. Dalle intercettazioni starebbe emergendo un vasto sistema di corruzione, in particolare legato al sistema dei rifiuti, in diverse aree della zona. Angelo Di Costanzo, esponente di Forza Italia e attualmente presidente della Provincia di Caserta, è stato arrestato per fatti risalenti a quando era sindaco di Alvignano.

I pubblici funzionari avrebbero ricevuto denaro in cambio di notizie o favori proprio relativamente all'assegnazione degli appalti pubblici: avrebbero agevolato la Termotetti S.a.s e altre società riconducibili allo stesso gruppo che opera in vari settori e in varie regioni italiane, tra cui lo smaltimento dei rifiuti, ottenendo in cambio favori, l'assunzione di amici o parenti, buoni benzina, auto e altri regali.

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