Norvegia, rifiutò una cliente musulmana: parrucchiera condannata

BAGHDAD, IRAQ - JANUARY 2: Iraqi female students are seen on January 2, 2008 at the campus of Baghdad University in Baghdad, Iraq. As the security situation continues to improve in Baghdad, some of the Iraqi women have started to not dress in Islamic veils, which some of them were threatened and intimidated by extremist Islamist groups to wear. According to the Iraqi Ministry of Interior, 75 percent of the Sunni al-Qaeda networks and 70 percent of their activities have been eliminated. (Photo by Wathiq Khuzaie /Getty Images)

Merete Hodne, quarantasettenne parrucchiera di Byrne, in Norvegia, è stata condannata al pagamento di una multa di mille euro per avere respinto una cliente che indossava il velo.

La cifra del risarcimento stabilita dai giudici è superiore a quanto la polizia aveva proposto dopo avere raccolto la denuncia di Malika Bayane, la vittima dell’atto discriminatorio compiuto dalla parrucchiera anti-islamica.

Quando la ventiseienne musulmana si è presentata con il velo nel suo negozio per chiedere quali fossero le sue tariffe, Hodne le ha immediatamente detto che non l’avrebbe accettata, aggiungendo che “il velo è simbolo d’un’ideologia pericolosa come la svastica è simbolo del nazismo”.

Malika ha provato a insistere, ma la parrucchiera non si è piegata. Nemmeno la sentenza ha fatto fare dietrofront a Merete Hodne che ha presentato ricorso in appello.

La ragazza ha poi denunciato la parrucchiera alla polizia dichiarandosi ferita dal suo comportamento razzista.

Le discriminazioni razziali sono severamente punite dalla legge norvegese e i giudici di Jaeren non hanno fatto eccezione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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