Il Comune di Amatrice querela Charlie Hebdo per le vignette sul terremoto

A quasi tre settimane dal terremoto che ha distrutto il suo centro storico, il Comune di Amatrice ha depositato alla procura di Rieti una querela per diffamazione aggravata contro il periodico satirico francese Charlie Hebdo che, mentre i soccorsi continuavano a scavare fra le macerie, pubblicava una vignetta nella quale le vittime del sisma diventavano il ragù di una lasagna fatta con le macerie del terremoto.

L’atto è stato presentato da Mario Cicchetti, legale del comune laziale colpito dal terremoto dello scorso 24 agosto:

“Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale. La critica, anche nelle forme della satira, è un diritto inviolabile sia in Italia che in Francia, ma non tutto può essere ‘satira’ e in questo caso le due vignette offendono la memoria di tutte le vittime del sisma, le persone che sono sopravvissute e la città di Amatrice”.

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Nell’atto depositato alla procura reatina viene sottolineata la comparazione fatta dai vignettisti fra le vittime e “stereotipati piatti della tradizione culinaria italiana”.

Nei giorni del post-terremoto la vignetta era stata aspramente criticata dal pubblico e dalle istituzioni italiane e Charlie Hebdo aveva risposto con una seconda vignetta che, secondo l’accusa, “aveva attribuito la colpa della devastazione del centro Italia alla mafia”.

Secondo l’avvocato Cicchetti “appare assolutamente configurabile la diffamazione aggravata e non si può ritenere in alcun modo sussistente l'esimente del diritto di critica nella forma della satira”.

Via | Ansa

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