Salvatore Parolisi perde lo status militare: sarà trasferito in un carcere civile

Salvatore Parolisi, condannato in via definitiva a 20 anni di carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea, uccisa nell’aprile 2011 nel boschetto di Ripe di Civitella (Teramo), è stata cacciato dall’esercito. Lo ha reso noto il settimanale Giallo, che ha pubblicato la lettera inviata dalla direzione generale per il personale militare al padre della vittima, Gennaro Rea:

Gentile signor Rea, Le comunico che in data 16 giugno 2016 la Direzione generale per il personale militare ha decretato la perdita di status militare di Salvatore Parolisi nonché la cessazione del rapporto di impiego con l’Amministrazione della Difesa a far data dal 13 luglio 2016. Il trasferimento di Parolisi presso un istituto di pena civile verrà eseguito una volta disposto dalla competente Procura Generale di Perugia, già in tal senso formalmente interessata da codesto ministero.

Parolisi, attualmente detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, sarà quindi trasferito in un carcere civile, forse già a partire dal mese prossimo. Il 28 settembre prossimo, infatti, è prevista l’udienza con cui la Procura Generale di Perugia chiederà ai giudici l’applicazione di un’ulteriore pena accessoria che non era prevista in sentenza.

La sentenza definitiva per Salvatore Parolisi era arrivata lo scorso giugno. I giudici della Corte di Cassazione avevano deciso di rigettare il ricorso presentato dai legali dell’uomo e confermare in toto la sentenza emessa dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Perugia del 27 maggio 2015.

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