Making A Murderer, giudice ribalta la sentenza di condanna di Brendan Dassey: libero entro 90 giorni

Brendan Dassey potrebbe tornare in libertà entro i prossimi 90 giorni. Lo ha stabilito un giudice federale di Milwaukee, che ha ribaltato la sentenza di condanna per il giovane del Wisconsin finito in manette nel marzo 2006 con la pesante accusa di aver preso parte dell’omicidio di Teresa Hallbach, uccisa il 31 ottobre dell’anno precedente.

La vicenda di Dassey e di suo zio Steven Avery, anche lui condannato per quel delitto, è stata esaminata nel dettaglio nella serie documentario di NetflixMaking A Murderer”, che ha contribuito a dare risonanza a questo caso pieno di errori e scorrettezze e dare una smossa a quelle acque che da troppi anni erano stagnanti.

Il giudice William Duffin, nella sentenza emessa ieri, ha spiegato che gli inquirenti hanno di fatto estorto la confessione al giovanissimo, 17enne all’epoca dei fatti:

Quelle ripetute false promesse, se considerate insieme a una serie di altri fattori, specialmente l’età di Dassey, i suoi deficit intellettivi e l’assenza di un adulto di supporto, si sono tradotte in una confessione involontaria secondo il Quinto e il Quattordicesimo Emendamento.

Dassey era stato interrogato per ore da due agenti in assenza di un avvocato o di un’altra figura di supporto e le parole pronunciate dal 17enne furono senza ombra di dubbio imbeccate dagli agenti. Nel corso del processo, però, questo particolare non fu preso in considerazione e il giovanissimo fu condannato all’ergastolo per quel delitto.

Ora, a dopo aver trascorso dieci anni dietro le sbarre, Brendan Dassey potrà tornare in libertà entro i prossimi 90 giorni, a meno che lo Stato non decida di sottoporlo a un nuovo processo.

Steven Avery, invece, si trova ancora in carcere con la pesante condanna all’ergastolo. Da anni continua a professarsi innocente e anche su quel fronte qualcosa si sta iniziando a muovere, al punto da spingere Netflix a commissionare una seconda stagione che affronterà gli ultimi anni di questa vicenda.

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Via | Wisn

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