Finanziamento del terrorismo e riciclaggio: 346 money transfer controllati dalla GdF

gruppo anti terrorismo gdf

Nell'ambito di indagini su sospetti canali di finanziamento del terrorismo la Guardia di finanza ha controllato circa 350 sportelli di money transfer (346) e monitorato 647 operazioni di trasferimento di denaro, eseguite da altrettante persone, tra cui 111 con precedenti penali.

Il nuovo programma di controlli focalizzati sui servizi di rimessa di denaro applicato dai militari della Gdf intende prevenire che i circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari vengano usati per scopi di riciclaggio di proventi illeciti e per potenziali operazioni di finanziamento del terrorismo internazionale.

Le fiamme gialle in un comunicato spiegano che l'esecuzione di questi controlli mira anche a evitare l'aggiramento delle regole, come il divieto di frazionamento artificioso dei pagamenti sotto la soglia di legge, pari a 1.000 euro, o la falsa intestazione delle transazioni a prestanome.

Il nuovo Gruppo investigativo sul finanziamento al terrorismo (Gift) della Guardia di Finanza, creato appena due settimane fa nell'ambito del Nucleo speciale polizia valutaria, elabora e analizza la mole di dati relativi ai trasferimenti di denaro su canali non bancari per eseguire ulteriori accertamenti e incroci con gli altri sistemi informativi e con le segnalazioni di operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

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