Torino, arrestato rapinatore di prostitute: "ho perso il lavoro, devo mantenere due figlie"

Prostitute rapinate torino

Ai carabinieri ha detto che se derubava le prostitute era solo per mantenere le due figlie minorenni. Così un 40enne ha provato a giustificarsi davanti ai militai dell'Arma di Torino che lo avevano arrestato dopo l'ultimo colpo. L'uomo, un cassintegrato, dovrà adesso rispondere dell'accusa di aver commesso una serie di rapire ai danni di squillo.

Secondo le testimonianze delle vittime dopo averle avvicinate con la scusa di un rapporto sessuale a pagamento, l'indagato le faceva salire sulla propria sulla propria auto e dopo averle portate in un luogo più appartato le minacciava con un coltello o con una pistola, costringendo infine le prostitute a consegnargli i soldi che avevano con loro.

Una volta preso il denaro l'uomo apriva la portiera dell'auto in corsa e scaraventava letteralmente le donne fuori dalla macchina. A mettere il rapinatore spalle al muro sono state le stesse prostitute rapinate che lo hanno riconosciuto quale autore dei colpi.

I carabinieri della compagnia Oltre Dora contestano all'uomo quattro rapine, compiute nella zona di via Sansovino nel marzo scorso. “Ho perso il lavoro e non sapevo come altro mantenere la mia famiglia” ha raccontato anche ai magistrati l'uomo, destinatario di un ordinanza di custodia cautelare.

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