Pakistano espulso dall’Italia: progettava attacchi terroristici

Un anno di indagini prima del decreto di espulsione firmato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano

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Con un decreto firmato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, il 26enne pakistano Faouq Aftab è stato espulso dall’Italia. Il giovane, fino a oggi residente a Vaprio d’Adda, era stato azzurro della nazionale under 19 di cricket, lo sport più popolare nel suo paese d’origine.

Magazziniere alla Decathlon di Basiano, nello scorso mese di maggio Faouq Aftab aveva deciso di lasciare il lavoro per partire per la jihad.

Gli investigatori lo scorso ottobre avevano captato delle frasi nelle quali Aftab spiegava come fosse facile attaccare un aereo nell’aeroporto di Orio al Serio, una volta aperto un varco nel filo di recinzione: “Bisogna fare danni, stanno ammazzando i musulmani” aveva aggiunto.

Ma non solo. Negli ultimi mesi l’uomo aveva cercato di indottrinare anche la moglie spiegandole che avrebbe potuto così unirsi a qualche mujaheddin e uccidere gli sciiti o “qualche militare”.

Il decreto siglato da Alfano è arrivato su impulso del procuratore aggiunto Riccardo Romanelli e del pm Piero Basilone, dopo un anno di indagini compiute sul soggetto dal Ros milanese guidato dal colonnello Paolo Storoni. Nel corso delle indagini si è scoperto che l’uomo si era informato sia sugli esplosivi che sui metal detector, inoltre aveva detto alla moglie che avrebbero potuto sparare o mettere una bomba in un’enoteca di Vaprio d’Adda. Tante le informazioni raccolte sull’uomo prima di decidere per l’espulsione.

“Dopo una serie di indagini da parte dei Carabinieri abbiamo accertato la sua adesione all'ideologia estremista e il suo inserimento in un circuito di utenti web dediti all'apologia dello Stato Islamico e delle sue attività terroristiche”,

ha detto Alfano.

Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe manifestato ripetutamente l’intenzione di partire per la Siria o per la Bosnia per addestrarsi a colpire qualche obiettivo in Italia.

Via | Repubblica

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