Sistema Sesto, archiviate le indagini su Penati: "Accuse infondate"

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La Procura di Monza ha chiesto e ottenuto l'archiviazione per tutte le accuse a carico dell'ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati (PD), che rientravano in un fascicolo di indagine con 39 indagati e rimaste fuori dal processo che ha visto lo stesso Penati e tutti gli altri coimputati assolti nel dicembre scorso.

A dare notizia dell'archiviazione chiesta dalla Procura il 18 maggio e ottenuta dal gip il 13 luglio è lo stesso Penati in una nota:

"Oltre all'assoluzione da parte del Tribunale cadono tutte le ipotesi di reato. Finalmente chiusa anche la vicenda Serravalle [...] Finalmente ora la stessa Procura ammette che le accuse di corruzione e finanziamento illecito al partito erano infondate in quanto non ha trovato riscontri. Con questa archiviazione si mette anche la parola fine alle accuse sulla vicenda della compravendita delle azioni Serravalle, iniziata 11 anni fa e già arrivata ad assoluzione da parte della Corte dei Conti"

Per quell'indagine Penati all'epoca si dimise da vicepresidente del Consiglio Regionale (era stato appena eletto) e da ogni incarico interno al Partito (all'epoca era a capo della segreteria di Bersani): la procura e il Gip di allora non lo arrestarono, nonostante riscontrassero "gravi indizi di reato" e "gravissimi episodi di corruzione" in merito ad alcune presunte tangenti intascate dal politico sulla riqualificazione dell'ex Area Falck di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano.

Il 1º ottobre 2012 i pm monzesi chiesero il rinvio a giudizio, Penati chiese il giudizio immediato. Il 26 ottobre 2012 a seguito delle dimissioni di quasi tutti i consiglieri regionali della Lombardia, si scioglie il Consiglio regionale e si va ad elezioni anticipate e Filippo Penati annuncia così il suo ritiro definitivo dalla politica. Il 10 dicembre 2015 viene assolto in primo grado, insieme agli altri dieci imputati, per i rimanenti reati, in quanto "il fatto non sussiste".

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