Ferrara, anziano ucciso a colpi di pistola: Simone Bertocchi si è costituito

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27 luglio 2016 - Anche la seconda persona coinvolta nell’omicidio di Roberto Tosi Savonuzzi e nel ferimento della moglie Raffaella Pareschi è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri, grazie anche alla testimonianza dell’altra persona arrestata, Simone Bertocchi, che lo ha indicato come suo complice.

Il giovane non avrebbe fatto alcuna ammissione, ma nelle prossime ore sarà messo a confronto con Bertocchi. La sua identità non è stata diffusa, ma le autorità hanno rivelato che si tratta di una persona con precedenti per droga e senza lavoro.

Il movente del delitto, secondo quanto ricostruito, sarebbe legato a una denuncia per raggiro che Savonuzzi aveva presentato alle forze dell’ordine. La coppia di coniugi riteneva che il proprietario del casolare in cui risiedevano, Vittorio Chiccoli, fosse vittima di un raggiro e che qualcuno gli stesse rubando la pensione.

Simone Bertocchi, uno dei due arrestati per quel delitto, è il fidanzato di Sabrina Chiccoli, nipote di Vittorio Chiccoli.

26 luglio 2016 - Simone Bertocchi, uno dei due giovani sospettati dell’omicidio di Roberto Tosi Savonuzzi e del ferimento della moglie Raffaela Pareschi, si è costituito questa mattona nella caserma dei carabinieri di Porotto accompagnato dal suo avvocato.

Secondo quanto riferisce la stampa locale, il 36enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità e indicato ai militari dove trovare la pistola utilizzata per la sparatoria. L’interrogatorio di Bertocchi è ancora in corso.

24 luglio 2016 - Agguato mortale questa mattina davanti a un casolare di Fossanova San Marco, in provincia di Ferrara, compiuto da due giovani, attualmente ricercati, giunti in bicicletta nei pressi dell’edificio di via Ravenna, abitato da due diverse coppie di anziani.

A perdere la vita è stato il 73enne Roberto Tosi Savonuzzi, raggiunto da alcuni colpi di pistola esplosi da una distanza ravvicinata, mentre sua moglie Raffaella Pareschi, sua coetanea, lotta tra la vita e la morte in ospedale all'ospedale Maggiore di Bologna.

Ad aprire il fuoco, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato il fidanzato della nipote dei proprietari dello stabile in cui la coppia di coniugi risiedeva da anni, ma il movente è ancora tutto da verificare. La stampa locale ipotizza che alla base del delitto ci siano stati degli screzi tra gli inquirenti e il proprietario dell’abitazione. Scrive La Nuova Ferrara:

Ultimamente c'era un contrasto su una perdita d'acqua dal terrazzo, con tanto di raccomandate sulla necessità di correre ai ripari. Proprio sotto il terrazzo è avvenuta la lite e quindi la sparatoria.

I due giovani, ora ricercati in tutta la zona, sarebbero fuggiti in bicicletta subito dopo il delitto e si sarebbero diretti verso Ferrara. A confermarlo sono stati i due coniugi che hanno lanciato l’allarme, vicini di casa delle due vittime.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Stefano Longhi.

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