Cava de’ Tirreni, spunta un’altra giovane vittima delle violenze di gruppo

Le indagini sulle violenze sessuali avvenute nel centro massaggi di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, avrebbero fatto emergere almeno un’altra giovane vittima del branco, un altro ragazzino forse minorenne che sarebbe stato costretto a subire molestie sessuali davanti a una telecamera.

Lo riferisce il quotidiano Il Mattino, secondo il quale la scoperta sarebbe stata fatta analizzando i filmati conservati sul telefono cellulare delle due persone arrestate nei giorni scorsi, il titolare del centro massaggi, Giuseppe Alfieri, 51 anni, e il vicentino Simone Criscuolo, 49 anni.

L’identità di questa seconda vittima non è ancora nota alle autorità, ma se ne conosce il volto ed è proprio da quelle immagini che si sta cercando di identificarlo. Qualche dettaglio in più in questo senso potrebbe arrivare delle conversazioni dei due arrestati su WhatsApp.

Il 51enne, in particolare, avrebbe tenuto contatti con molte persone dell’hinterland salernitano e non è escluso che da lì si possa arrivare non soltanto all’identificazione di questa seconda vittima e di altri giovani, ma anche di altre persone che potrebbero aver preso parte alle violenze di gruppo.

La Procura di Salerno, infatti, non esclude che quanto documentato all’interno del centro massaggi potesse essere un comportamento usuale parte di un più vasto giro di pedofilia e pedopornografia.

Alfieri e Criscuolo, intanto, restano in carcere con la pesante accusa di violenza sessuale di gruppo, riproduzione e diffusione di materiale pedopornografico e privazione della libertà personale.

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