Duplice omicidio a Firenze, Mirco Alessi ha confessato: "Ero ricattato"

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15.35 - A poche ore dal l’arresto di Mirco Alessi, reo confesso del duplice omicidio di Firenze, emergono i primi dettagli sul movente del delitto, legato secondo quanto riferito dall’uomo ai ricatti che da tempo stava subendo da parte della transessuale brasiliana Kymberli, con cui aveva una relazione ormai da anni.

La 45enne, all'anagrafe Gilberto Manoel Da Silva, secondo quanto spiegato da Alessi, in quest’ultimo periodo aveva iniziato a ricattarlo, chiedendo soldi e minacciandolo di aver rivelato a tutti della loro relazione se non avesse pagato.

Questo particolare confermerebbe la premeditazione del delitto. Alessi, in questa prima confessione e nel corso delle numerose chiamate fatte al 112 nella giornata di ieri, mentre tentava di darsi alla fuga e sfidava le autorità a rintracciarlo, avrebbe ammesso di essersi recato nell’abitazione della 45enne con la precisa intenzione di ucciderla. L’omicidio della 27enne Mariela Josefina Santos Cruz, ospite nell’abitazione di Kymberli, sarebbe stata soltanto la conseguenze del primo delitto.

Alessi ha ammesso anche di essere sotto l’effetto di cocaina al momento del duplice omicidio. Ora, dopo la confessione, si trova rinchiuso nel carcere di Santo Spirito.

9.00 - É stato arrestato ieri sera a Monticiano, in provincia di Siena, l’autore del duplice omicidio di ieri mattina a Firenze. Mirco Alessi, 42enne impiegato nell’azienda di famiglia, si è dato alla fuga subito dopo aver massacrato a coltellate la transessuale brasiliana identificata come Gilberto Manoel Da Silva, 45 anni, e la sua coinquilina dominicana Mariela Josefina Santos Cruz, di 27 anni.

L’uomo, separato e padre di un bimbo, ha chiamato i suoi genitori subito dopo il delitto, ma ha ignorato il loro invito a costituirsi ed ha proseguito la fuga in auto, riuscendo a raggiungere la provincia di Siena prima di convincersi a chiamare il 112 e confessare tutto lasciandosi arrestare nel comune di Monticiano.

Non è chiaro, al momento, cosa abbia spinto Alessi a massacrare due persone, ma non si esclude che il delitto sia stato premeditato. Ieri mattina, quando il 42enne si è presentato nell’abitazione di Da Silva al primo piano di una palazzina di via Fiume a Firenze, ha lasciato la sua auto accesa in strada, con le chiavi ancora nel cruscotto.

L’esatta dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma secondo l’ultimo ricostruzione il 42enne, forse nel corso di una lite, avrebbe preso un coltello da cucina e si sarebbe avventato sulla 45enne colpendola più volte fino ad ucciderla. Poi si è accanito sulla 27enne che, davanti alla furia omicida dell’uomo, aveva tentato di fuggire e chiedere aiuto. Anche lei.

Ferita in modo non grave l’altra giovane che si trovava in casa, anche lei originaria di Santo Domingo, riuscita a lanciarsi dalla finestra e a chiamare aiuto.

A tentare di dare un senso all’accaduto ci penserà lo stesso killer, reo confesso, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si terrà nelle prossime ore. Alessi, intanto, si trova rinchiuso in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Foto | Facebook

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