Rudy Guede esce dal carcere per 36 ore: “Rientro a contatto con la spontaneità del mondo”

Rudy Guede, unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, è uscito oggi dal carcere di Viterbo per la prima volta dal giorno della sua condanna a 16 anni di carcere.

Il primo permesso premio - dopo quello che il mese scorso gli era stato revocato per questioni burocratiche - gli permetterà di trascorrere 36 ore fuori dal carcere, ospite in una delle strutture del Gruppo Assistenti Volontari Animatori Carcerari (GAVAC) e seguito dal gruppo di lavoro creato dal Centro per gli Studi Criminologici che ha sempre sostenuto la sua innocenza.

Il 29enne resterà nella struttura nel Viterbese, a pochi chilometri dal carcere, fino alle 21 di domani, domenica 26 giugno, e per la prima volta da anni si troverà a fare i conti con un primo assaggio di libertà. Il giovane, a questo proposito, ha dichiarato:

Permesso premio significa concepire finalmente un spazio nuovo. Vedere altri al di fuori delle persone che vedi sempre. Permesso premio significa rientrare a contatto per un attimo con la spontaneità del mondo. Permesso premio significa anche dare un volto a chi per anni hai sentito solo per telefono o vedere chi a quel tempo era appena nata. Significa pure un paio di panini e una birra e guardare da una finestra dove non ci sono sbarre e vedere un paesaggio, un albero, sentire un profumo. Permesso premio significa recuperare un pezzettino in più di vita al di là della vita che ti è stata data con una condanna.

Il permesso premio è stato concesso a Rudy Guede in seguito alla sua condotta impeccabile dietro le sbarre. Durante la detenzione il giovane ha ripreso gli studi e, come fanno sapere dal suo ufficio stampa, ha appena terminato gli esami: “si laureerà molto probabilmente a luglio con una tesi sui mass media presso la facoltà di storia di Roma Tre”.

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