Morte Maria Ungureanu: il ragazzo indagato si sfoga, sospetti su un altro uomo

Si è tenuta ieri sera a San Salvatore Telesino la fiaccolata per ricordare Maria Ungureanu, la bimba di 9 anni ritrovata senza vita domenica scorsa nella piscina di un ristorante del paese.

Più di un migliaio di persone si è radunato e ha percorso le strade di San Salvatore in un commosso omaggio alla vittima di un caso che resta ancora insoluto.

L'unica persona al momento indagata, un 21enne cittadino romeno che da anni vive nel borgo del beneventano, ha rilasciato ieri alcune dichiarazioni alla trasmissione Quarto Grado: "Non ho ucciso Maria", ha detto sfogandosi. Il ragazzo, amico della famiglia Ungureanu, ha raccontato di aver trascorso un'ora in compagnia di Maria e poi di averla lasciata davanti alla chiesa del paese alle 20. I racconti del giovane sembrano convincere gli inquirenti, grazie anche alle diverse testimonianze raccolte e alle conferme che vengono dall'analisi del gps.

La novità riguarda un altro uomo, una persona che potrebbe essere coinvolta nei fatti. Scrive Il Mattino che gli inquirenti

starebbero vagliando la posizione di un'altra persona che sarebbe stata vista nelle settimane scorse diverse volte in compagnia della bambina: un uomo che sarebbe già stato ascoltato dai carabinieri di Cerreto Sannita.

Nelle ultime ore sono state ascoltate altre persone: due giostrai napoletani che erano venuti a lavorare a San Salvatore in occasione delle feste del paese e che avevano le proprie postazioni nei pressi del casale dove è stato trovato il corpo di Maria. Le loro testimonianze potrebbero aiutare a far emergere altri dettagli utili alle inchieste.

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