Reggio Calabria: confiscati beni per 30 milioni a imprenditore della Gdo

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Beni per complessivi 30 milioni di euro sono stato confiscati a Reggio Calabria dagli uomini della Direzione investigativa antimafia e della Guardia di finanza a un imprenditore di 60 anni impegnato nel settore della grande distribuzione organizzata.

A disporre il provvedimento di confisca, che segue quello di sequestro, è stata la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia reggina.

All’imprenditore sono stati confiscati il capitale sociale e il patrimonio aziendale di quattro società di capitali del settore della grande distribuzione e diversi rapporti finanziari. Gli investigatori avrebbero riscontrato una consistente sproporzione tra gli investimenti effettuati e i redditi dichiarati e una espansione societaria ritenuta “frutto di attività illecite”.

Il destinatario del provvedimento di confisca venne raggiunto da due ordinanze di custodia cautelare emesse nell'ambito delle operazioni "Assenzio" e "Sistema", rispettivamente nel 2012 e nel 2013. La seconda misura cautelare venne poi annullata dal Tribunale del riesame. L’imprenditore é stato poi rinviato a giudizio a giugno 2013 con la figlia 38enne, il processo a loro carico è tuttora in corso.

Nell’operazione “Sistema” all’imprenditore che alla figlia Barbara veniva contestato il concorso esterno in associazione mafiosa, con la cosca Tegano-De Stefano, per favorirne gli interessi economici nel settore della grande distribuzione. Il procedimento penale che si sta svolgendo in cui sono confluite le risultanze investigative di tutt’e due le operazioni.

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