Torino, pensionato ucciso in casa: fermata una donna

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Primo arresto per l’omicidio di Giovanni Battista Boggio, il pensionato di 70 anni ucciso a martellate lo scorso ottobre nella sua abitazione al civico 65 di via Forlì a Torino.

A quasi otto mesi da quel barbaro delitto gli inquirenti hanno fermato una donna, conoscente della vittima, con l’accusa di essere l’autrice dell’omicidio, forse commesso grazie alla collaborazione di un’altra persona al momento ricercata.

La presunta assassina ha problemi di dipendenza da farmaci e disturbi del comportamento e per questo era seguita dai servizi sociali, gli stessi che seguivano l’anziano e lo aiutavano a non dissipare con spese compulsive la misera pensione che prendeva.

E sarebbe stata proprio quella pensione a spingere la donna ad uccidere l’anziano: si sarebbe recata in casa di Giovanni Battista Boggio con lo scopo di farsi consegnare i soldi che l’uomo conservava in casa, ma la situazione sarebbe degenerata e la donna si è avventata su di lui con un oggetto contundente e l’avrebbe colpito più volte alla testa fino ad ucciderlo.

Non è ancora certo che la donna si sia avvalsa della collaborazione di un complice, ma gli interrogatori delle prossime ore dovrebbero servire anche a chiarire questo aspetto.

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