Napoli, agguato a Melito: due morti e un ferito

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21 giugno 2016 - Non ce l’ha fatta Mohamed Nouvo, il 30enne marocchino ferito alla testa da un proiettile nel corso della sparatoria a Melito. Il giovane, ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Giuliano, è deceduto dopo poche ore.

L’altra vittima della sparatoria è stata identificata come il 32enne Alessandro Laperuta, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino al clan Amato-Pagano, stessa affiliazione di Mohammed Nouvo. Anche il 15enne rimasto ferito, giunto da solo nello stesso ospedale, sarebbe vicino alla stesso clan, nipote del boss Raffaele Amato e figlio del boss Cesare Pagano.

L’ipotesi più plausibile, al momento, è quella del regolamento di conti tra clan.

20 giugno 2016 - É di un morto e due feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio di oggi in un appartamento di Melito, alle porte di Napoli, con una dinamica che non è stata ancora chiarita dagli inquirenti.

A morire crivellato di colpi è stato un uomo di cui non sono ancora state diffuse le generalità, raggiunto da diversi proiettili mentre si trovava in un appartamento al quarto piano di una palazzina al civico 118 di via Giulio Cesare.

I due feriti, invece, sono un ragazzo di 30 anni, identificato come Mohammed Nouvo, e un 17enne legato a un clan di camorra attivo nella zona. Nouvo, originario del Marocco, è stato raggiunto alla testa da un proiettile ed è ora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di San Giuliano.

Il minorenne, invece, si è presentato da solo in ospedale, ferito al petto da un colpo d’arma da fuoco. Non è ancora chiaro, al momento, se il 17enne sia stato in un’altra circostanza o se si trovasse nell’abitazione di via Giulio Cesare insieme altri due.

Del caso si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Giugliano.

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