Andria, trovati resti umani chiusi in un barile

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Macabro ritrovamento ieri pomeriggio nelle campagne di Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, dove i resti di un cadavere in avanzato stato di decomposizione sono stati rinvenuti all’interno di un bidone da 200 litri riportato alla luce dalle forti piogge dei giorni scorsi.

Il bidone, sigillato alle estremità con del cemento, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti potrebbe esser stato interrato nei mesi scorsi nell’argine di un piccolo corso d’acqua al confine con la zona rurale di Andria.

Non è ancora chiaro da quanto tempo il cadavere si trovasse nel bidone, quello che è certo che del corpo sono rimaste soltanto le ossa. Insieme ai resti umani sono stati rinvenuti anche un paio di scarpe e un borsone.

I resti sono stati prontamente trasferiti all'istituto di medicina legale dell'Università di Bari, dove saranno analizzati nelle prossime ore, mentre gli inquirenti stanno passando al setaccio i casi più o meno recenti di lupara bianca segnalati nella zona, dal 26enne Giuseppe Vassalli, svanito nel nulla nell’agosto 2015 a Sabino D'Ambra, di cui non si hanno notizie dal 2010.

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